N° 8

 

SOGNATORI AMERICANI

 

(PARTE QUARTA)

 

 

LA VITA, LA LIBERTÀ E LA RICERCA DELLA FELICITÀ

 

Di Carlo Monni

 

 

“Il Governo del Popolo, fatto dal Popolo per il Popolo non perirà sulla Terra”

 

Abraham Lincoln

 

 

1.

 

 

            Dov’eravamo rimasti? Ah si! Il Teschio Rosso ha rapito Capitan America ed I suoi amici: Rick Jones, Sharon Carter, Falcon, Nomad, D-Man, Vagabond, U.S.Agent, Battlestar, Spirito Libero, ed inoltre, Dave Cox e Bernie Rosenthal ed il Maggiore Libertà. I nostri eroi sono imprigionati in un labirinto di trappole mortali a cui debbono assolutamente sopravvivere.Per il resto…va tutto bene.

 

            Scendono dal soffitto o salgono dal pavimento come orribili stalattiti e stalagmiti tecnologiche. Sono fatte d’acciaio o di qualche altro metallo e terminano con una punta acuminata, escono anche dalle pareti e stringono gli occupanti della stanza in una ragnatela di morte. Solo un piccolo quadrato ne è ancora immune, ma per quanto?

-Il Teschio sta giocando con noi.- esclama Falcon –Vuole divertirsi.-

            Ha indubbiamente ragione, ma questo non rende di certo migliore la vostra situazione,

            Il tuo nome, quello con cui i presenti ti conoscono, ma sono riluttanti a chiamarti, è Capitan America e, per l’ennesima volta, ti chiedi se sei la persona adatta per il ruolo. Steve Rogers avrebbe già ideato un piano di difesa e contrattacco, mentre tu esiti. E l’esitazione in questo lavoro può essere fatale

-Voi con gli scudi!- urla U.S.Agent –Fate quadrato intorno agli altri, proteggeteli!-

            Non è un piano originale, ma funzionerà per un po’ Sei già in posizione, mentre Agent si posiziona alla tua sinistra, accanto a lui Battlestar e, di seguito, il Maggiore Libertà. I vostri scudi fanno barriera contro le punte, che arrivano dai lati e, magari, anche dal soffitto, ma saranno inutili contro le altre, quelle che spunteranno dal pavimento, ma ci dev’essere qualcosa da fare

-Le mie negabande potrebbero abbattere questi cosi.- esclama Rick Jones

            U.S.Agent serra le labbra. Quel che gli passa per la testa è una follia, ma c’è scelta? O quello o morire e deve farlo ora, prima che sia troppo tardi.

-Jones!-urla –Quegli affari che dici di avere ai polsi funzionano come quelli di Capitan Marvel?-

-Ehm, beh.. .dovrebbero….-

-Beh falli funzionare allora. Spara una scarica alla massima potenza verso l’alto…ORA!-

-Cosa? Ah OK, ci provo. Voi proteggetevi gli occhi.-

            Rick respira a fondo, se mai ha avuto bisogno di energia fotonica, dev’essere ora. Strano, non gli vengono in mente battute spiritose adesso, si concentra al massimo, poi, alza le braccia al cielo e spara

-Puntate gli scudi in alto!- urla Agent e voi tutti, lo seguite immediatamente

            Se quel che accade dopo era stato previsto o è una sorpresa anche per U.S.Agent non è facile dirlo. L’energia fotonica esce dalle nega bande in un unico colpo, colpisce il soffitto senza sfondarlo, ma ricade e rimbalza sugli scudi, il suo effetto si moltiplica verso l’intera stanza, facendo rimbalzare la scarica dappertutto, mentre la stanza stessa s’illumina completamente, poi, quando l’effetto è finito, la stanza è piena di calcinacci e dei resti dei tubi.

-Wow!- esclama Rick –Non farò mai fortuna come arredatore, ma come demolitore…-

            Agent si è avvicinato ad una parete ed ora la tasta, poi, con decisione, le sferra un calcio e ne abbatte un pezzo.

-Non male.- commenta Rick –E se te lo dico io, puoi fidarti ho una certa esperienza in buchi nel muro e…-

-Jones, sei capace di tener chiusa quella boccaccia per un po’?-

-Ehi amico..- interviene D-Man –Perché non te la prendi con qualcuno della tua taglia?-

-Calmatevi!- ti decidi ad intervenire –Non è il momento delle diatribe, ora, dobbiamo affrontare le trappole del Teschio, ricordate? Possiamo farcela solo restando uniti.-

            U.S.Agent ti guarda senza parlare, poi annuisce.

-Non male, giovanotto.- commenta Rick –Sembri proprio preso dalla parte.-

-Chiariamo una cosa, signori.- sbotti infine –So che la cosa, probabilmente, non vi piace, e, forse, non fa piacere nemmeno a me, ma io sono Capitan America adesso e dovrete accettarlo, perché la nostra unica speranza di uscire vivi da qui sta nel collaborare e dovremo fidarci gli uni degli altri.-

-Un bel discorsetto ragazzo, commenta il Maggiore Libertà –Sono pronto a darti credito, l’importante è suonarle a faccia di teschio.-

            Così dicendo attraversa lo squarcio nella parete

 

            Falcon scuote la testa, quello di cui non aveva bisogno in questo momento era un rematch col Teschio Rosso, ha abbastanza problemi col resto della sua vita. Certo, si chiede, cosa spera di guadagnarci il Teschio portando nel suo rifugio un gruppo nutrito dei suoi nemici è difficile da capire. Crede davvero che soccomberemo alle sue trappole? Tutti i presenti sono veterani sperimentati, perfino Jones, che sembra non essere affatto imbarazzato in quel costume da Bucky. Certo, ci sono Dave Cox e Bernie Rosenthal, ma, in fondo, neanche loro sono del tutto innocui no? Dave è un ex soldato, anche se convertito al pacifismo e Bernie, beh, anche lei ha conosciuto gli orrori del Teschio Rosso ed è sopravvissuta, ma non è una combattente e deve pensare a proteggerla.

 

            La voce sembra riempire l’intero corridoio e giunge improvvisa

<<Complimenti Meine Freunde, avete superato la prima trappola, ma siete pronti per la seconda sfida? Ora lo vedremo!>>

            Il pavimento si apre improvvisamente, inghiottendoli e, mentre si ritrovano a precipitare lungo uno scivolo, li insegue la risata del Teschio Rosso.

 

 

2.

 

 

 

            New York, più o meno nello stesso momento. Nella sede dello S.H.I.E.L.D. il Vice Direttore Esecutivo Valentina Allegro De La Fontaine è in video conferenza. Sul multischermo dinanzi a lei, i volti di: Kofi Annan, Segretario Generale dell’O.N.U., Nick Fury, Direttore dell’agenzia; Timothy Aloysius “Dum Dum” Dugan, il Vice Direttore Esecutivo Operazioni; G.W. Bridge, Direttore della Sezione Stati Uniti

-…e questo è tutto.- finisce di spiegare Val -…-…sono arrivati, ci hanno invaso, hanno ucciso e distrutto più che potevano e se la sono filata…e noi, lo ammetto, non ci abbiamo fatto una gran figura.-

<<Strucker è il solito bastardo.>> commenta “Dum Dum” Dugan <<Lo era nel Nord Africa e lo è rimasto, ma, alla fine gli faremo ingoiare il monocolo.>>

<<Ben detto vecchio Tricheco.>> interviene Nick <<Il crucco è stato abile e furbo. Voleva farci sapere che poteva attaccarci come e quando voleva e darci una bella pestata e l’ha fatto, ma, come dicevamo a Hell’s Kitchen noi ci rialzeremo e gliene daremo una più forte. Se quest’affare in Cina non fosse così impegnativo, me ne occuperei io stesso da subito,[1] ma mi fido di te Val, hai il comando operativo sino al mio ritorno, trova quei bastardi.>>

-Non è il solo problema.-  puntualizza Val –C’è anche il rapimento di tutti quei supereroi e di un nostro agente.-

<<Da come l’hai descritto, mi sembra opera del Teschio Rosso.>> risponde Nick <<Non lascerò certo Sharon Carter nelle sue mani. G.W., come sei messo?>>

<<Male. La situazione qui in Arizona è decisamente brutta dopo il terremoto.>>[2] risponde Bridge, ma, forse riesco a mandare un’unità alla loro ricerca.>>

<<Non so se potremmo utilizzare i miei…ehm…Vendicatori…>>[3] interviene Pierce –Sono ancora in Hymalaia[4] e…>>

-Ok abbiamo capito Pierce.>>  taglia corto Fury <<I supereroi che combinano?>>

<<WorldWatch ed i Vendicatori di entrambe le coste hanno unito  le forze per ritrovare i loro membri scomparsi.>> risponde Val

<<Uhm. Signori, dovremmo essere la più grande agenzia di spionaggio e pronto intervento del pianeta e ci siamo fatti trattare come gli iscritti ad un circolo parrocchiale. La cosa non mi va giù e da questo momento tutto cambierà. Voglio risultati e li voglio IERI, sono stato abbastanza chiaro?>>

            Perfettamente, pensano tutti i “presenti” 

 

            Sede dei Vendicatori, in questo momento la sala riunioni è molto affollata. Oltre ai normali residenti, vale a dire: Wasp, Occhio di Falco, Scarlet, Wonder Man Songbird, Fante di Cuori e l’ospite Kaina di Contraxia, ci sono anche i rimanenti membri di WorldWatch: Visione, Pantera Nera, Sun. Dinamo Cremisi ed in collegamento video, i Vendicatori della Costa Ovest: Giant Man, She Hulk, Polaris, Starfox, Fulmine Vivente.

-Il nostro compito è chiaro amici, dobbiamo ritrovare i supereroi rapiti e possiamo riuscirci grazie ai segnalatori delle loro cards

<<Ehm non è così semplice, Jan.>> interviene Giant Man -<<I segnalatori non emettono alcun segnale al momento, tuttavia basandomi sull’ultima rilevazione satellitare ed effettuando una triangolazione con….>>

-Per carità Hank, vieni subito al sodo.- taglia corto Wasp

<<Uhm Ok. In sintesi, l’ultimo segnale prima del blackout viene da un certo punto nei pressi delle Hawaii.>>

-Hawaii?- commenta Occhio di Falco –Non c’è che dire, il Teschio ha stile nello scegliersi i covi.-

<<Noi siamo già in partenza per la zona>> dice Henry Pym

-E noi ti seguiremo immediatamente.- risponde Janet Van Dyne, poi si volge verso il resto del gruppo. –Tutti pronti, giusto?-

-La tua analisi è impeccabile Wasp, WorldWatch è pronta a seguirti.- risponde la Visione

-Ai Quinjet allora.-

            Si muovono rapidamente. Come se non bastassero i rapimenti, pensa Wasp, ora la loro squadra deve fare anche a meno di Iron Man, ma non c’era niente da fare, Tony Stark aveva problemi personali troppo urgenti di cui occuparsi.[5] Non ci sono problemi, però, la loro forza è tale da consentire loro di cavarsela in maniera eccellente.

 

 

3.

 

 

            Il Capitano dei Marines Elizabeth Mary Mace ha due buoni motivi per essere preoccupata. Prima di tutto: suo fratello Jeff, segretamente il nuovo Capitan America, è stato rapito insieme ad altri supereroi. Dovrebbe aver fiducia in lui, ma, bisogna ammetterlo, Jeff è ancora un novellino, come si può essere sicuri che abbia la capacità di affrontare uno come Il Teschio Rosso? Se solo suo padre le avesse dato retta. Lizze si avvicina alla sua valigia, la apre, resta in contemplazione di un costume modellato sulla bandiera americana, poi scuote la testa e richiude il tutto. Jeff se la caverà, deve cavarsela e lei deve pensare ad altro, al processo della Tigre Volante, è arrivato il momento di prendere una decisione e, per quanto non voglia ammetterlo, l’ha già presa in realtà: lo difenderà, almeno finché non avrà scoperto a che gioco sta giocando.

Mentre percorre il corridoio che la porterà all’ufficio del Giudice Chalmers il suo pensiero torna invariabilmente a suo fratello. Che ne sarà di lui in questo momento?

 

Piombano giù a forte velocità, ma la maggior parte di loro sono atleti superbamente addestrati e fanno quel che possono per ammortizzare gli effetti della caduta. Falcon si è sollevato in volo e, con rapida efficienza ha afferrato Dave Cox e Bernie Rosenthal, poi la caduta si arresta in un ampio salone

 

Cadi con leggerezza sui tuoi talloni, sembra che puoi meritarti il nome di Capitan America, dopotutto. Ti rivolgi agli altri

-Tutto bene voi?-

-Beh sono appena un po’ ammaccata…- commenta Spirito Libero -…per fortuna sono…ehm…caduta sulla mia parte più morbida.- sorride dicendolo e tu speri che nessuno noti il leggero rossore che, ne sei certo, si sta diffondendo sulle tue gote

-Lo stesso vale per me.- interviene Vagabond –Non ero più abituata a queste cose e…-

            Qualunque cosa volesse dire, non riesce a dirla, nella sala entra un piccolo esercito di esseri gialli e vagamente umanoidi

-Gli androidi di Arnim Zola!- urla Falcon –Attenti!-

 

            In un’altra zona del complesso, il Teschio Rosso sta osservando tutto sui suoi monitors.

-Non li trovi patetici Mein Freund? Si dibattono per sopravvivere, ma alla fine periranno.-

-Sei patetico, Teschio!- gli ribatte uno Steve Rogers legato, mani e piedi ad una parete –Sopravviveranno e tu perderai, com’è giusto che sia.-

            Il volto del Teschio si deforma in un ghigno satanico

-Vedremo se sarà così, vecchio nemico, vedremo, ora, scusami, ma devo andare a sistemare altre piccole faccende.-

            Esce e l’uomo di nome Steve Rogers rimane solo. Deve esserci un modo per spezzare questi legami, pensa, e se c’è, lo troverò. Ogni catena, dicono, è forte quanto il suo anello più debole, se si fa forza abbastanza a lungo, anche la catena più robusta cederà. Il problema è: quanto tempo rimane?

 

Sono come un fiume, avete smesso di contarli e vi battete al meglio. Il problema è che sono esseri artificiali, non si stancano e non si fermano. Certo, tu ed i tuoi compagni siete bravi a tenerli a bada. Quando ci riesci ammiri il modo con cui la nuova arrivata, Vagabond, combatte, poi, accade qualcosa d’imprevedibile: gli androidi si uniscono in un unico essere che vi avvolge, coprendovi tutti, per poi, sfrecciare lungo il corridoio.

 

In una sala vicina, il Teschio Rosso si ritrova faccia a faccia con due dei suoi alleati: il Seminatore d’Odio ed il Barone Zemo.

-Ti stai divertendo Johann?- gli chiede il Seminatore

            Il Teschio si accende una sigaretta ed aspira dal lungo bocchino, infine risponde:

-Di certo più di quanto tu ti sia divertito a Detroit Mein Fuhrer.-

-Non è stato facile permettere di essere sconfitto in modo così ignominioso…-[6] replica il Seminatore -…ma un vero stratega, sa bene quando occorre dare al nemico l’illusione della vittoria, per gustarne una più grande in futuro.-

Il Teschio sogghigna

-Il nostro obiettivo conta più delle considerazioni personali, infatti.- ribatte –A questo proposito…come provvedono le operazioni?-

-In maniera eccellente.- risponde Zemo –Mentre il mondo è distratto dagli attacchi che le organizzazioni di cui siamo capi, l’obiettivo primario è stato ormai quasi raggiunto.-

-Come prevedevo. La vittoria finale è ormai vicina camerati, presto, molto presto, avremo le decadenti democrazie ai nostri piedi.-

 

             Nella redazione di Now Charlie Snow medita. Le vendite dell’ultimo numero sono salite alle stelle  Non è sicuro di essere contento del fatto che, probabilmente, è dovuto allo scoop scandalistico su Tony Stark, ma non è il tipo da recriminare su certe cose. La storia è stata controllata, i riscontri verificati, quindi non c’è nulla da eccepire. Ora deve capitalizzare il guadagno ed ha già pensato a come

-Mercado, vieni qui.-

            La sua reporter più in gamba, l’affascinante Joy Mercado entra nel cubicolo che Charlie chiama ufficio

-Che posso fare per te Charlie?-

-Mi è piaciuto il tuo pezzo su U.L.T.I.M.A.T.U.M.  vorrei che l’ampliassi, voglio una serie di articoli sui movimenti estremisti come i Figli del Serpente, i Cani da Guardia ecc. so che puoi farcela-

-Certo che posso, mi metto subito al lavoro.

 

 

4.

 

            Il costrutto di Arnim Zola vola per i corridoi e, a piccoli gruppi, espelle i suoi passeggeri in posti già prestabiliti

 

            Il Teschio Rosso rientra nella sala comandi e si accorge che è vuota, il suo prigioniero si è liberato

-Ma dove?-

-Se cerchi me, sono qui.-

            Il Teschio si gira e di fronte a lui c’è Steve Rogers

-Vuoi affrontarmi così, senza costume e senza scudo? Mi deludi.-

-Non ne ho bisogno per sconfiggerti.-

-Lo vedremo!-

            Steve fa un affondo che il Teschio evita facilmente, mentre gli afferra il polso

-Non scordarti che ero un maestro in tutte le arti del combattimento fin da prima che tu divenissi Capitan America e il corpo in cui “abito” ora è stato clonato dal tuo.- afferma

-Non lo dimentico.- replica Steve divincolandosi e sferrandogli un calcio –E non dimentico neppure che sei più bravo a parlare che a combattere.-

            La battaglia prosegue.

 

            Il posto in cui ti trovi è un’altra sala, con te ci sono Spirito Libero e Rick Jones

-Va tutto bene?- chiedi alla tua nuova amica

-Si, non preoccuparti, dovresti sapere che non sono la tipica damigella in pericolo.-

-Scusa, ma mi è venuto spontaneo, non volevo offendere la tua sensibilità.-

            Lei sorride

-Lo so, lo so, è stato carino da parte tua

-Ma che bel quadretto. State progettando anche tanti bei bambini coi pannolini a stelle e strisce?-

-Jones, ti prego di risparmiarci il tuo humour da quattro soldi.-

-Se qui c’è uno con l’umorismo scadente, quello è il Teschio. Vestirmi da Bucky, bah! Ho migliorato da tempo il mio gusto nel vestire e…-

            Prima che possa continuare, una porta si apre e ne esce una specie di robot alto quasi tre metri

-Oh santo cielo!- esclama Rick –Il Quarto Dormiente, una delle armi più pericolose del Teschio

-E come lo sconfiggiamo?- chiede Spirito Libero

-Secondo i miei dossier non può essere sconfitto.- rispondi tu -O almeno era così per il modello originale, ma questo forse…Jones, le tue nega bande….-

-Ma certo, una bella scarica e: “Ciao, ciao baby!-

            Rick punta le braccia verso il gigante che avanza e

PING!

-“Ping”? Come sarebbe “Ping”? Questi affari del cavolo proprio ora dovevano smettere di funzionare? Ehm Cap, dimmi che, come il tuo predecessore, hai un piano alternativo.-

-Temo di averlo lasciato nel costume di riserva.-

-Meno male che ero io ad avere un pessimo senso dell’umorismo. Ok gente, dovremo farcela nel modo più duro, se c’è.-

 

            Falcon e Battlestar si ritrovano entrambi in un’altra stanza, corridoio, separati da tutti gli altri

-Tutto bene amico?- chiede Battlestar

-Si, direi di si.- risponde Falcon –E tu?-

-Ho visto di peggio. Pensi che sia un tentativo del Teschio di fare dell’umorismo? Voglio dire, metterci insieme io e te, i partners di colore di Capitan America?-

-Sarebbe nel suo stile in effetti.- risponde Falcon Quel che è certo è che, da perfetto nazista, ci considera inferiori. Che ne dici di ricacciargli in gola le sue sicurezze?-

-Non chiedo di meglio fratello!- replica Battlestar

            Ha appena finito di parlare, che dalle pareti escono una serie di mitragliatori che cominciano a sparare.

 

            Da un’altra parte, ritroviamo U.S.Agent ed il Maggiore Libertà

-Il Teschio Rosso continua a voler giocare…-dice U.S.Agent -…ma io non ho voglia di stare alle sue regole, sei con me amico?-

-Sicuramente. Il Teschio è responsabile della morte di uno dei pochi che è stato mio amico e non vedo l’ora di vendicarlo

-Non prima che ti abbia fatto a pezzi, amico.-

            Agent lo vede dinanzi a se, vestito di nero, con la maschera a forma di Teschio e le tibie incrociate disegnate sul petto.

-Io sono Crossbones e questo è: il mortale Androide di Machinesmith, vogliamo vedere chi è il più tosto?-

 

            Da un’altra parte troviamo: Nomad, D-Man e Vagabond. Un terzetto, forse, poco affiatato

-Dove siamo?- chiede la ragazza. È decisamente spaventata. C’era un tempo in cui desiderava essere una supereroina, in cui considerava la cosa molto eccitante, ma questo era prima… prima del suo coinvolgimento col programma Flagello ed ora…beh non è affatto sicura. C’è una cosa però, che la rende curiosa. Si volta verso l’uomo nel costume scuro.

-Tu, ti fai chiamare Nomad. Sei Jack Monroe? Avevo sentito che eri morto.-

            Jack Monroe sembra una maschera di impenetrabilità, ancora una volta deve sceglier di mentire e stavolta deve farlo con una ragazza di cui, un tempo, pensava di essere innamorato. Beh, meglio togliersi il dente

-Chi sono è solo affar mio, ragazza e poi…non è il momento di pensare a questo. Non siamo qui per una gita di piacere, ma per lottare per le nostre vite ed il Teschio si diverte in questo genere di cose.-

-Certo.- interviene D-Man –Ci vuole morti solo perché eravamo amici di Cap…quello ve…ehm l’originale, intendo. Suggerisco di cercare gli altri e riunirci a loro.-

-Grazie tante intelligentone, senza di te non ci sarei mai arrivato.- ribatte Nomad

            Prima che D-Man possa replicare, si apre una porta ed entra una decina di esseri deformi

-Ehi li conosco!- esclama D-Man –Sono gli esperimenti falliti del Power Broker, li ho incontrati anni fa a Los Angeles. Attenti, sono del tutto privi di cervello.-

-L’avevo capito da solo.-

 

            Sharon Carter si ritrova con Bernie Rosenthal e Dave Cox. L’essere disarmata non la preoccupa più di tanto, come ogni agente dello S.H.I.E.LD. è addestrata ad usare il suo stesso corpo  ed ogni cosa che abbia a disposizione come arma. Deve, però, confessare a se stessa che si sente imbarazzata a trovarsi insieme a Dave Cox, un uomo che un tempo era innamorato di lei, e Bernie Rosenthal, la donna che prese il suo posto nel cuore di Steve Rogers. Cerca di scacciare questo genere di pensieri per concentrarsi sulla sua attuale situazione.

-Vai da qualche parte agente Carter?-

            A parlare, è stata una donna vestita dai capelli neri rivestita con una tuta nera, che le lascia scoperte un’ampia porzione delle gambe

-E tu chi saresti?- ribatte Sharon

-Puoi chiamarmi Suprema, se ti va, ma non ha importanza, visto che morirai prima dell’alba.-

-Non bastano questi dialoghi da quattro soldi per vincere.- dice Sharon portandosi in modo da coprire Bernie e Dave

-Molto bene.- ribatte Suprema, vediamo se la penserai così tra poco.

            La donna alza il medaglione che porta al collo e lo punta verso i tre. Sharon sente il terreno mancarle sotto i piedi, le gambe non la sostengono, è come se avesse perso la spina dorsale e tutto intorno a lei sta girando, una spirale che sembra avvilupparla

-Sharon!- urla Dave Cox –Cosa le hai fatto maledetta?-

-Solo un assaggio del mio potere, presto lo proverete anche voi.-

-Io..io dovrei….-

-Tu cosa? Patetico ometto? Conosco la tua storia David Cox, hai giurato di non usare mai la violenza e non lo farai nemmeno ora che la tua amica giace a terra come una bambola rotta.-

            Suprema ride, Dave stringe i denti. Sin da quando tornò dalla guerra senza il braccio destro aveva preso la strada della non violenza, rinunciando anche ad ogni forma di autodifesa, ma questa donna sembra avere il potere di far risalire a galla tutta la sua rabbia repressa. Rabbia verso coloro che l’hanno mandato in una guerra i cui motivi nessuno capiva realmente, che l’hanno costretto ad assistere e partecipare ad orrori che non lasceranno mai del tutto la sua mente, una rabbia che potrebbe esplodere come l’acqua che tracima da una diga e consumarlo totalmente, una rabbia che fa tremare la sua unica mano mentre si chiude a pugno.

 

 

5.

 

 

            La lotta tra il Teschio Rosso e Steve Rogers continua. I due si scambiano colpi su colpi senza riuscire a prevalere l’uno sull’altro

-Inutile.- lo beffeggia il Teschio –Non hai speranze.-

-Lo credi? Un uomo cessa di sperare solo quando è morto e, forse, nemmeno allora. MI hai costretto a partecipare alla battaglia e, se devo combattere, allora vincerò, perché i tiranni come te non devono mai prevalere.-

-Discorsi, discorsi, voi stupidi democratici non sapete far altro che blaterare.-

-Se siamo così stupidi, spiegami perché abbiamo vinto la guerra, mentre il vostro Reich millenario è solo polvere adesso.-

-Taci! Io…-

-Ti sei scoperto, Teschio ed ora ne paghi le conseguenze.-

            Un pugno ben diretto, spedisce il Teschio contro una parete ed il perfido criminale si accascia al suolo. Steve si massaggia il pugno sorridendo, poi guarda il monitor.

-Situazione grave, ma non disperata.- commenta Rogers  -Vediamo che si può fare da qui. Per fortuna Zola non ha fatto dei comandi troppo complicati e mi dovrebbe bastare poco per risolvere qualche situazione.-

 

            Il dormiente crolla improvvisamente ai tuoi piedi e Spirito Libero chiede:

-Cosa gli hai fatto Cap?-

-A dir la verità, niente.- rispondi –Forse c’è stato un intervento esterno.-

-Ma di chi?- replica lei

-Beh…- ti fermi, colto da un’idea improvvisa, tra i nemici del Teschio, ne mancava uno e se…. –Ascolta Spirito, io devo andare a controllare una cosa importante,  tu cerca gli altri intanto.-

-Perché? Dovrei venire con te…-

-Ti prego, fidati, è una cosa che devo fare da solo, se va tutto bene, ci vedremo più tardi.-

            Due paia di occhi azzurri si fissano per un lungo istante, poi Spirito Libero dice:

-Mi fido, ma quando avrò trovato gli altri, ti verrò a cercare, contaci.-

            Sorridi rispondendo:

-Lo so.- poi scappi lungo uno dei corridoi.

            Se, come pensi, Steve Rogers è qui anche lui, devi trovarlo a tutti i costi prima di chiunque altro.

 

            D-Man affronta i mutati del Power Broker. Grazie a Dio è superforte e riesce a tener loro testa.

Vagabond ha la sua agilità naturale e la sua conoscenza delle arti marziali. L’attimo di panico le è passato ed ora deve ammettere con se stessa che sentiva la mancanza di questa vita. È sempre stata incerta delle sue motivazioni: lo fa per vero altruismo o per gusto della sfida, dell’adrenalina che scorre? Non lo sa, ma sa che non le importa più ormai

            Nomad riflette sul fatto che si ritrova a combattere assieme a due persone che hanno fatto parte della sua vita passata. Ha fatto molti errori allora, può ancora rimediare?

            La battaglia finisce, i nemici sconfitti e Nomad dice semplicemente:

-Andiamo a spaccare la testa del Teschio Rosso!-

 

            Per Falcon è stato facile evitare le scariche di fucileria, grazie ad elaborate piroette aeree, mentre Battlestar si è protetto con lo scudo e saltando, grazie alla sua agilità potenziata, poi, improvvisamente, i mitragliatori tacciono.

-Che sta succedendo?- chiede Battlestar

-Direi che qualcosa o qualcuno ha spento la loro fonte d’energia.- risponde Falcon

-Meglio così, preferisco avversari che posso picchiare.-

-Credo che li troveremo, vieni?-

Ti seguo fratello.-

 

            U.S.Agent si rivolge al Maggiore Libertà:

-Lascialo a me, amico.- dice.

-È tutto tuo.- ribatte l’altro –Io mi occupo del suo amichetto

-Avrei preferito strapazzare il nuovo Capitan America, ma mi accontenterò anche di te, imitatore di serie B.-

            U.S.Agent gli vibra un pugno e Crossbones vacilla, ma senza cadere.

-Mmm non male, ora vediamo come sai incassare tu.-

            Gli sferra un diretto, ma Agent lo para con lo scudo

-Meglio di te.- replica e gli sferra un gancio al plesso solare che lo spedisce a terra.

            Come pensava, la mascella era protetta dalla maschera, ma il resto del corpo…

-Non mi hai ancora steso.-

            Il corpo a corpo continua, mentre il Maggiore Libertà si batte con l'androide di Machinesmith con alterna fortuna.

 

            I tre Quinjet sono nell’area indicata da Giant Man, hanno già esplorato tre isolette senza successo.

-Proviamo con quell’atollo.- dice Wasp –Devono essere qui da qualche parte e li troveremo.-

            Dietro di loro, le aeronavi dello S.H.I.E.L.D. seguono la stessa rotta, poi, improvvisamente…

-Ci siamo gente!- esclama Giant Man –Un segnale forte e chiaro è apparso all’improvviso e punta…proprio su quell’atollo.-

 

            U.S.Agent deve ammettere che Crossbones è un vero duro, sa come rispondergli colpo su colpo, ma, se qualcuno deve cedere in quel corpo a corpo, non sarà lui. Con una mossa improvvisa, getta in aria il suo scudo, l’oggetto rimbalza, colpisce l’androide di Machinesmith, poi continua a rimbalzare

-Ma che diavolo…?- esclama Crossbones, poi lo scudo lo colpisce alla schiena facendolo cadere in ginocchio

-Non è stato leale amico.- borbotta.

-È la vita che non lo è…”amico”.- replica U.S.Agent e gli sferra una ginocchiata al mento, seguita da un diretto allo stomaco. E mentre Crossbones cade, Agent si volta verso il compagno di battaglia.

-Tutto bene?-

-Non ne sono convinto.- risponde il Maggiore Libertà –Quest’affare ha cominciato a brillare e…-

-Sta per esplodere credo, filiamocela!-

-E lui?- risponde il Maggiore Libertà indicando Crossbones

-Se la caverà da solo, seguimi!-

 

            Bambola rotta ha detto Suprema, è esattamente così che si sente Sharon Carter. Possibile che quella donna possieda veramente il potere di interrompere il collegamento tra il suo cervello ed il sistema nervoso? E se non fosse così? Se glielo avesse solo fatto credere? Dovrebbe solo credere che non è vero per tornare se stessa. Si, dev’essere così! La sua mano si muove

            Dave trema: questa donna dev’essere fermata, lui deve…

-Fermati Dave, stai facendo il suo gioco.-

-Piccola sgualdrina ebrea ora assaggerai il mio potere

-Gli occhi!- urla Sharon –Non guardare i suoi occhi o il medaglione, ci ha ipnotizzato!-

            Bernie segue il suo consiglio, ma teme che sia troppo tardi, l’incantesimo della donna può aver già fatto effetto ed averli condannati tutti.

            L’improvviso rumore di un’esplosione distrae Suprema e Bernie coglie l’occasione e, vibrando un colpo alla cieca e colpisce il mento di Suprema stordendola.

-Wow!- esclama poi –Niente male per una dilettante.-

            In quel momento da due direzioni diverse ecco arrivare Spirito Libero e Rick e poi U.S.Agent ed il Maggiore Libertà

-Tutto bene signore?- chiede quest’ultimo alle due donne

-Ora si.- risponde Sharon rimessasi in piedi

            Intanto arriva il terzetto composto da Nomad, D-Man e Vagabond

-Avete visto Cap?- chiede Spirito Libero

-Il sostituto? No, non è passato da questa parte.-

-Dobbiamo trovarlo e trovare anche il Teschio Rosso.-

-Ci sto ragazza.- interviene Rick –E, poiché quella è l’unica direzione in cui non siamo andati, suggerisco di darci una mossa.-

 

           

6.

 

 

            Entri nella sala comandi per trovarvi

-Rogers! Dunque non sbagliavo nel pensare che fossi qui

-Sono contento di rivederti Capitano.- ti risponde lui

-Non so se mi merito quel nome, sono stato un pessimo Capitan America, sinora

-Non direi, figliolo, hai fatto un buon lavoro e…-

-Patetici!- la voce del Teschio Rosso risuona sarcastica. I due si voltano e vedono il Teschio in piedi con una Luger nella destra. –Perdete tempo nelle vostre diatribe ed intanto il vostro avversario vince la partita.-

-Cosa credi di fare?-

-Porre fine alla leggenda di Capitan America con due semplici colpi di pistola. Una cosa semplice, ma voi eroi non accetterete facilmente questo fato no?-

            Colto da un lampo d’ispirazione, lanci lo scudo verso Rogers, che l’afferra al volo.

-È tutto tuo!- esclami

            Steve Rogers guarda lo scudo, lo alza, sembra fatto per la sua mano.la sensazione è familiare ed anche piacevole, poi…

-No, tocca a te, sei tu Capitan America!-

            Con un gesto rilancia lo scudo verso di te e tu l’afferri senza nemmeno pensarci, solo un attimo per riflettere, poi

-Molto bene. Se così deve essere… sono pronto.-

-Anch’io lo sono!- proclama il Teschio, mentre Cap gli salta addosso. Il Teschio lo evita e gli sferra un pugno con la sinistra, Cap accompagna il colpo e con una capriola è di nuovo in piedi.

-Rassegnati Teschio, hai fallito.-

            Afferri il polso del Teschio e lo torci fino a che la canna della pistola è puntata sulla sua faccia e la tua altra mano la blocca

-Che vuoi fare ora? Spararmi?- la voce del Teschio ti sta chiaramente irridendo

            Lo guardi negli occhi, vedi l’abisso di malvagità che si cela dietro di essi. Sarebbe facile cedere alla tentazione, ma…

-No!- dici, mentre con un’ulteriore torsione, fai cadere a terra la pistola -Capitan America non uccide a sangue freddo, nemmeno i vermi come te. Hai molti crimini di cui rispondere e sarà una corte a decidere del tuo destino.-

-Io non credo!- ribatte il Teschio

            la sua testa sembra esplodere, mentre il suo corpo sembra liquefarsi tra le tue braccia, poi una voce riempie la stanza:

<<Come avete intuito, quello non ero io, ma uno dei costrutti di Arnim Zola. Questa sciarada è finita, per ora, ma attenti, ci rivedremo presto!>>

-Quel…quel…-

-Ti ci abituerai.- ti dice Rogers –Ora scusa, ma dovrei allontanarmi, non sono pronto a rivelare la mia esistenza a tutti gli altri.

-Credo che ti seguirò, ma prima devo salutare qualcuno. Secondo quella mappa alla parete, gli Hangar sono al livello inferiore, ci troveremo lì

 

            Si ritrovano poco dopo tutti quanti e, dopo pochi minuti di spiegazione, si sente il rumore di motori e…

-Bene, bene.- commenta Rick Jones –Lo S.H.I.EL.D., i Vendicatori, WorldWatch, arrivano tutti a cose fatte come al solito

            Ti rivolgi a Spirito Libero

-Io devo andare. Non sono pronto ad affrontare tutta questa gente. Lo farò al momento opportuno, ma non così.-

            Lei sembra seccata

-Ok, ci rivedremo?-

-Sai come succede in questo lavoro, no? Accadrà prima di quanto pensiamo. È stato un piacere combattere al tuo fianco… per non parlare del gelato.-

-Si…anche per me.-

            Non le dai il tempo di dire altro, sei già sparito.

 

            Le forze dello S.H.I.E.L.D. setacciano l’isola, mentre i supereroi ed aspiranti tali si ricongiungono ai loro colleghi e si preparano alla partenza.

-E così quel nuovo Capitan America è stato in gamba?- chiede Wasp

-Si, è stato davvero all’altezza del nome.- risponde Rick

-Non vedo l’ora d poterlo incontrare.- commenta Occhio di Falco

-Beh gente, che ne dite di un passaggio a casa?- chiede Rick –Ho una moglie a Los Angeles e, credetemi, ho proprio voglia di rivederla e…scusate, qualcuno ha dei vestiti, vorrei togliermi quest’uniforme alla svelta

-Io trovo che ti doni.- replica She-Hulk –La mascherina ti sta bene, per non parlare della calzamaglia attillata.-

-Dici? Ah e ti sto pure a sentire.-

 

-Nomad? Non sei per caso…?-

-Non sono affari tuoi!-

 

-Ti fai chiamare Vagabond?

-Si Starfox, avevo lasciato per un po’ il giro dei supereroi, ma ho capito che posso essere utile e voglio rientrare.-

 

-Ehi guardate!-

-Quell’aereo pensate che….-

 

            Rogers è il primo a parlare

-Tutto a posto figliolo?-

-Stavo riflettendo.- gli rispondi –A cosa significa indossare questo costume. Tutte le volte che lo faccio, mi chiedo se sarò all’altezza di chi mi ha preceduto e se saprò almeno far bene il mio lavoro.-

-Sei all’altezza, fidati e quanto ai dubbi, tutti li abbiamo e la sola risposta è che possiamo solo fare del nostro meglio e sperare che basti. Quelli come il Teschio Rosso vivono per distruggere, ma falliranno, perché, alla fine, l’umanità è migliore di quel che pensano e tu l’ahi dimostrato non uccidendo il Teschio Rosso.-

-E quando tornerà ancora a minacciare il mondo?-

-Troverà te od un altro come te a contrastarlo, perché, fintanto che esisterà gente come il Teschio Rosso, ci sarà sempre bisogno di Capitan America.-

           

 

FINE QUARTA PARTE

 

 

            Solo poche parole a commento di un episodio serrato e convulso.

1)       Il Teschio Rosso ha in mete un misterioso piano, sapremo mai qual è? la risposta è: si e non dovremo aspettare molto per saperne di più;

2)       Dopo quest’episodio, ritroveremo i Vendicatori sul #17 della loro testata, WorldWatch nell’avventura che inizia in WorldWatch #14, I Vendicatori della Costa Ovest sono apparsi in qualche punto dopo il loro #2, Rick Jones arriva direttamente da Capitan Marvel #11 e, dopo quest’avventura, si riunisce a Capitan Marvel nel dittico di storie viste in Capitan Marvel #12 e 13. Quanto a Spirito Libero, beh vi dico solo di leggere New Warriors #4 per saperne di più.

Nel prossimo episodio: Superia è tornata e vuole ancora conquistare il mondo per dare tutto il potere alle donne…ma Capitan America è pronto a contrastarla e non sarà da solo.

 

 

Carlo



[1] Quale affare in Cina? Lo saprete se e quando leggerete X Men #10

[2] Il terremoto che ha distrutto Phoenix in Quasar MIT #29

[3] Dei gradi Laghi…beh, più o meno

[4] In seguito agli eventi narrati in Vendicatori dei Grandi Laghi #1/3

[5] Quali? Scopritelo su Iron Man #10/11

[6] Si riferisce agli eventi di WorldWatch #13